Italy Rare
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Nazzarena Bastioni
 
 
 
Le opere di Bastioni sono presenti ne:
 
Una donna minuta e gentile, con gli occhi grandi dai quali traspare un'energia ancor più grande. Ormai da anni collabora con stilisti e architetti alla personalizzazione di baincheria per l'arredamento di ville e dimore esclusive.

Siamo veramente orgogliosi di presentare agli amici di Italy Rare quest'Artista, custode di sapiente umiltà, che da sempre lavora per il bello di pochi eletti. Sicuramente non possiamo rendere giusto merito al lavoro di Nazzarena Bastioni attraverso delle semplici fotografie ma le cose che al momento proponiamo sono soltanto un biglietto da visita e col tempo ne vedremo delle ... belle, anzi bellissime.

IL RICAMO

La Storia:
I primi laboratori di ricamo in Italia furono aperti a Palermo dai Saraceni intorno all'anno 1000 e ben presto acquistarono fama europea. Un secolo più tardi sorgevano altri laboratori a Genova, Pisa e Venezia. Nel Rinascimento, grazie a nuove possibilità economiche dovute all'apertura di scambi commerciali con l'Oriente, ma soprattuitto al prestigioso contributo dei pittori dell'epoca che fornivano i disegni, il ricamo acquista la preziosità di un'opera d'arte.


Nel 1600 si iniziò ad adottare il ricamo in oro, assai sfarzoso e di grande effetto (ancora oggi esistono in Italia deio laboratori specializzati nella tecnica della "filigrana"). Dal 1800 in poi, condizionato da un mutato indirizzo della moda, il ricamo si è orientato verso il cosiddetto "ricamo bianco" usato per guarnire biancheria intima e della casa.

La Tecnica:
Fra i più antichi punti del ricamo possiamo citare: il punto catenella, antichissimo, simile ad una treccia; il punto a croce, molto usato nelle riproduzioni di antichi decori, il punto erba, usato per tracciare contorni lungo una linea semplice; il punto a nido d'ape, usato per fissare piccole arricciature; il punto ombra che segue sul rovescio di un tessuto leggero il contorno del disegno in modo che tale contorno risulti sul dritto come una fitta impuntura; il punto smerlo, eseguito per rifinire a "festoni"; il punto a giorno per rifiniture e orli; ed ancora il punto Palestrina, lo sfilato siciliano, il piccolo e mezzo punto, il punto Sangallo simile ad un merletto, ecc.


Parlando del merletto va detto che questi ha origine nel XV° secolo per soddisfare il nuovo orientamento della moda verso la preziosità delle stoffe e dei ricami. In origine veniva fatto, come il ricamo da cui appunto deriva, su fondo già esistente a trama molto rada (il "buratto"); si avvalse in seguito soltanto di un disegno tracciato generalmente su pergamena.

Segnata la trama, si fissano i punti con un sottilissimo ago: punto sopra punto, il filo lavora su se stesso, combinandosi in mille modi diversi e creando un intreccio delicatissimo. Il merletto può essere eseguito ad ago, a fuselli (o merletto a tombolo), a uncinetto. La finezza del prezioso intreccio può dar vita ad autentiche opere d'arte che, ancora oggi, mantengono la propia identità di lavorazione e decoro da regione a regione.

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