Italy Rare
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Le opere di Balotti sono presenti ne:
 
Lino Balotti è voluto andare controcorrente, non ha ceduto al richiamo della grande industria, del guadagno immediato, della produttività senz'anima. Ha sempre lavorato in proprio, nella sua bottega artigiana, con la sua famiglia, a ricerare nella storia e valorizzare il prodotto della sua valle.

Utilizzando fibre naturali di lana, cotone e lino, ha cominciato a tessere su antichi telai, alcuni ricostruiti da antichi disegni di incisioni rupestri con la collaborazione di amici archeologi, riproducendo anche opere d'arte. Con telai del 1800 sta cercando di riproporre il tappeto (pezzotto) tradizionale della Valle Camonica, impreziosito dalla riproduzione di antichi graffiti.

Il piccolo capolavoro di Lino Balotti è di essere riuscito a costruire e far funzionare un telaio preistorico, per riproporre un tessuto sperimentale del 3° - 4° millennio a. C. e far rivivere una sciarpa unica al mondo. Una sciarpa preistorica da portare oggi, dopo settemila anni, come un fossile straordinario.

LA STORIA
Fino a circa settemila anni fa nella vita quotidiana degli abitanti della Valle Camonica, a nord dell'italia, c'era la caccia, il lavoro, la pastorizia, la lotta, l'adorazione degli dei, il culto dei morti. La caccia era necessaria per la sopravvivenza e le pelli degli animali utilizzate per coprirsi. L'intelligenza è nata con l'uomo e pertanto la ricerca del benessere ha portato prima a vestirsi con l'intreccio delle erbe selvatiche, poi, col passare dei secoli, abili mani "artigiane" seppero accostare il metodo dell'intreccio delle erbe alla lana, alla canapa e più avanti al lino.

L'intreccio, con l'imbastitura, come i fili maestri di una ragnatela, chiamata ordito, con il filo di traverso (trama) dell'intelaiatua fissata con quattro punti base in terra, ebbe un'evoluzione. Due rami di albero inforcati all'estremità, le basi piantate in terrra, tre rami di traverso, uno alla sommità adagiato nelle forche, dove viene annodato l'ordito e due poco più in alto dal terreno che servono a separare i due fili dell'ordito e con delle pietre per tenerli in tensione: così l'uomo creò il primo telaio e cominciò a vestirsi con sacchi, tuniche, mantelli, sciarpe ecc...


Gli abitanti della Valle Camonica nella Preistoria scrissero la loro vita e la tramandarono ai posteri non attraverso dei libri o delle pergamene, ma incisero la loro storia sulle rocce delle montagne. Da questo grande patrimonio, fino a qualche decennio fa sconosciuto, incontaminato e nascosto, Lino Balotti con la sua famiglia, sempre attenti nella salvaguardia della storia, la cultura, le tradizioni, in collaborazione con l'archeologo dott. Priuli, ha realizzato la ricostruzione originale del telaio preistorico con il quale è nata la sciarpa per Italy Rare.

"L'era moderna ha creato certamente sviluppo, agiatezza, ma non è stata in grado di supportare, mantenere le tradizioni. Noi scorrendo il tempo, ricercando il passato, ci siamo allarmati, spaventati dall'annientamento della progressiva distruzuione del lavoro artigianale manifatturiero, delle arti e mestieri antichi. I nostri giovani non sono più in grado anche solo di conoscere un tipo di pianta qualsiasi. Nelle nostre vallate, sulle nostre montagne c'era la pastorizia, si lavorava iil legname, si conoscevano le erbe, i fiori, medicinali o per tingere i tessuti, con gli arbusti di nocciola si facevano ceste, gerle, si coltivavano la canapa e l'orzo.

La lana si filava e la canapa veniva pestata, così si ricavavano i fili e da questi le nostre nonne con aghi o telai, realizzavano il vestiario. Il telaio forniva anche tessuti per lenzuola o con ritagli di indumenti vecchi, riciclati, creavano tappeti e stuoie. Con erbe, fiori, tipi di terre, castagne, ruggine, tingevano e coloravano questi tessuti. E' anche da tutto ciò che io voglio riscoprire, imparare e far conoscere origini, tradizioni, la cultura della lavorazione al telaio e l'utilizzo dei prodotti vegetali, migilorandone dove è possibile il prodotto con inserti particolari nei tessuti e nei colori.

E' un lavoro caratteristico, originale di conosenza, innanzitutto sul prodotto, la materia prima e in secondo luogo sull'applicazione. Il mio progetto ha uno scopo ben preciso, apprendere la cultura delle tradizioni e rivivere la natura. E' una grande scommessa !!"

(Lino Balotti)




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