|
<<Esiste un concetto che individua
un oggetto: l'oggetto è qualcosa
che puoi "consegnare" ... con-segno;
ti offri con col tuo segno.
La
ricerca del proprio segno è l'atto
essenziale del ceramista: il segno che la
terra rivela nella sua infinita potenzialità,
e che l'uomo cerca di cogliere, con umiltà,
attraverso la propria ricerca. L'armonia,
l 'equilibrio estetico nelle forme, nei
colori e nella gestualità che le
genera sono il centro della mia ricerca
e spesso è presente in simbolo della
"spirale", espressione di un movimento,
di evoluzione, di crescita che troviamo
come "segno" in tutte le civiltà
e perfino nei contorni delle galassie celesti.
Il
grès, che dopo la cottura assume
l'aspetto "pietroso", lo accosto
spesso nei miei lavori al ferro arrugginito:
la terra e il ferro sono materie primarie
che l'uomo ha imparato a foggiare passandole
nel fuoco e alle quali ha affidato molta
della sua arte e cultura fin dagli albori
della sua storia.
I colori che uso sono frutto di una lunga
ricerca personale che parte dalle materie
prime minerali e gli smalti che risultano
sono soprattutto a base di cenere di legno
(olivo e quercia).
Il
rosso è un rosso rame in riduzione:
vuol dire che si ottiene dall'ambiente impoverito
di ossigeno, nel forno durante la fusione.
Lo smalto se fosse cotto in ambiente ossidante
risulterebbe di colore verde acqua, cotto
in riduzione diventa rosso scuro: io lo
chiamo "rosso vino", ma tra i
ceramisti è conosciuto come "sangue
di bue">>
(Franco Balducci)
|